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Io ho un figlio, che adesso ha 13 anni. Comunque, a suo tempo, mi trovai di fronte alla stessa domanda... Pur essendo stato un esponente del clero, ebbi un attimo di smarrimento di fronte a una tale semplice domanda che attandeva un'altrttanto semplice risposta! Di fronte a colui che mi chiamava "padre" per motivi di discendenza diretta, non avrei potuto usare il "bel dire" convenzionale..... Così, come sempre con mio figlio, misi da parte ogni "canonica conoscenza" ed usai il mio cuore per spiegare una cosa veramente inverosimile da concepire da una mente non ancora avvezza a certi aspetti dell'umano e del divino. Risposi che quello serve a ricordare che ogni uomo nasce, cresce e muore. Nessuno sceglie quando nascere, nessuno quando morire. Ma ogniuno ha il dovere di scegliere come viviere e per cosa morire. Questo diede lo spunto ad un turbine di altre domande che non stò quì a riportare. Comunque ha funzionato! Non ho un consiglio da dare! Ho solo un'esperienza da raccontare! Una riflessione che ha dato seguito ad un profondo cambiamento nella mia vita di uomo e di genitore! Ho tolto il crocefisso ed ho preso la decisione di essere, io , un mezzo per esprimere cio che un simbolo può solo ricordare. Un simbolo può evocare una domanda; un esempio vivente è una risposta. Buona Vita a tutti!
_________________ "Esserci" o non "Esserci".... Questo è il problema! Ed anche la "differenza"!
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