Quando la società sarà diventata più giusta...
e poi?
Quando il regno sarà manifestato...
e poi?
E POILa mente occidentale è sempre abituata a vedere tutto dal punto di vista del miglioramento, del progresso, del rendersi sempre più giusta, sempre più bella, sempre più organizzata, ecc.. ecc..
Esiste un punto di arrivo, ovvero un punto di massima giustizia della società?
Secondo me no, perchè la società, così come ogni tipo di cosa esistente, è strutturalmente olografica, ovvero in sè contiene già tutte le diverse società possibili, Tutte le diverse modalità, da quella più ingiusta a quella più giusta.
Mi spiego:
La società è già da ora completa di per se stessa, contiene in se tutti gli archetipi o tutte le modalità possibili, dalla società armonica alla società disarmonica, da quella giustissima, a quella ingiustissima.
Esattamente come un'immagine olografica, la società è una società olografica.
In un'immagine olografica noi possiamo prendere un pezzettino di quell'immagine(tipo pezzo di puzzle) e da quel solo pezzettino(senza il resto) possiamo ricostruire o risalire al pezzo intero, all'immagine iniziale, allo stesso modo è con la società attuale.
Tale società contiene in se modelli iper sostenibili che già esistono e già sono stati teorizzati e in parte anche attuati e sperimentati con successo limitatamente ad un ristretto numero di persone (piccole comunità), ed esistono modelli molto poco sostenibili.
Possiamo dire tuttavia che un certo numero di persone si affida ai modelli che più ritengono consoni al loro livello di consapevolezza.
Attualmente la stragrande maggioranza delle persone esistenti sulla Terra si affida (e si fida) di modelli che si stanno rivelando sempre più scarsamente sostenibili. Anche per questo si trova necessario un salto di consapevolezza o un salto quantico della cosicenza a livello generale.
Cita:
I dati internazionali della commissione per l'ambiente delle Nazioni Unite (MIllenium Ecosystem Assessment), del World Watch Institute (State of the world) e del Wuppertal Institute, sul malessere planetario, umano e sociale - che sono in costante peggioramento - impongono un profondo cambiamento di direzione sociale, economica e umana: una logica di vita e di pensiero “differente”, per invertire l’attuale tendenza distruttiva e realizzare un cambiamento collettivo della coscienza a livello planetario.
Il modello principale a cui si affida attualmente la maggioranza delle persone è il modello meccanicistico/riduzionista, un modello che non tiene conto della stretta interconnessione e della stretta unità che sussiste tra tutte le cose del creato e neppure del principio olografico.
Tale modello ha in sè un concetto di miglioramento, di giustizia e di evoluzione che premia (migliora) una parte (società occidentale) e ne distrugge un'altra(resto del mondo).
Questo paradigma meccanicistico è anche dicotomico, separa il corpo dall'anima, lo spirito dalla materia e porta la Terra ad un collasso ecosistemico proprio perchè un organismo chiamato Gaia non può più dare sostegno alle cellule che si sono separate da lei e si comportano esattamente come si comporta un cancro che si espande a discapito della funzionalità del resto del corpo... Eppure per quella parte della società, il miglioramento sembra evidente: tecnologie d'avanguardia, automobili di ultima generazione, sfilate di moda in città in pieno giorno lavorativo, ecc... Allo stesso tempo l'altra parte risulta devastata, le risorse si riducono, le foreste pure, bambini, uomini, donne che muoiono di fame, di malattie(anche banali malattie), di sete, in massa.
Possiamo dire che la società sia per questo una società poco evoluta?
No, la società non è solo quella dominante occidentale e non è solo quella dicotomica, ma possiamo dire che la parte delle persone che continuano a mantenersi saldi al vecchio modello agisce in modo poco evoluto.
Occorre un nuovo modello che non sia dicotomico, ma tale modello va oltre le leggi del tempo poichè è un modello naturale già esistente, al contrario di quello dicotomico che è innaturale e viene costruito nel tempo (smilmente al cronos), ovvero il modello naturale è un modello che è insito naturalmente nell'essere umano, dovrebbe solo essere riscoperto. Tale modello permette di passare ad una nuova coscienza o consapevolezza. Dicendo che tale modello va oltre le leggi del tempo intendo che non lo si può riscoprire attraverso un dato processo o un dato lavoro meccanico, se non attraverso un esercizio costante di PRESENZA nel Qui e Ora attuabile soprattutto attraverso la meditazione.
Per come la vedo io, Il Regno di Dio (io lo chiamo paradiso terrestre), è già qui, anche se ultimamente un po' dappertutto si respira molto smog, se solo aprissimo gli occhi e acquisissimo presenza nello stesso e ci rimboccassimo le mani a farci star bene, riducendo l'inzozzamento dell'aria, mettendo da parte quelle idee malate e dicotomiche che abbiamo del miglioramento e del progresso, quell'idea che non sta facendo affatto bene a questo paradiso, questo ben di Dio, e a noi stessi. Pensiamo di aver capito cosa significhi miglioramento eppure non lo sappiamo proprio perchè solo la Natura lo sa e noi da piccoli uomini pieni di ego pensandoci una spanna al di sopra la stiamo soffocando. Quando il miglioramento avviene nel modo naturale avviene senza sforzo alcuno da parte nostra, e invece quanto sforzo stiamo mettendo nel progresso sbandierato dalla società occidentale? Ascolto molti ultimamente affermare che non c'è più tempo per le "cose genuine"(come per esempio la celebrazione, la meditazione o la "preghiera" o "com-unione") perchè la società occidentale ti tiene sotto scacco, per produrre, per consumare, per correre avanti e indietro nella frenesia.
La mente pensa di sapere cosa sia il progresso e per questo forza e consuma un sacco di energia e risorse.
Cos'è per me il futuro?
Penso in poche parole che il futuro rappresenti solo la creatività che parte da quello stato di Presenza e di assenza di mente, il futuro è imprevedibile perchè è la presenza a deciderlo e non la mente che fa le congetture.
Futuro è creatività
Presenza è... azione
Passato è la radice su cui creare o agire.
Credo sia importante arrivare allo stato di pura presenza, ovvero all'Essere. Il resto è tutta creatività, il resto vien da Sè, da quel Sè imprevedibile. In quello stato il tempo si contrae, hai molto più tempo a disposizione a parità di secondi, e puoi fare molte più cose in poco tempo.
Si può anche aspettare millenni per vedere manifesto e/o realizzato ciò che già è qui... Ma la meditazione è una strada più breve e diretta, porta presenza in questo luogo...
In molto meno tempo.
Presenza è energia, Tempo è energia... Più passa il tempo senza presenza o senza manifestazione, più siamo addormentati e più l'energia è bassa. Più l'energia è bassa, meno viviamo e più sonnecchiamo e più facciamo le cose in automatismo senza creatività, senza futuro, viviamo dunque nel passato e non ne usciamo. Nel sonno compiamo tanti errori, errori in genere ereditati dai nostri avi, poichè agiamo come incoscienti. Meno presenza, Meno energia, meno creatività, meno risoluzione degli errori.
Ma non era questa la domanda, su come si debba percepire La Cosa. Ho chiesto semplicemente, se uno dovesse spingersi al limite dell'immaginazione, cosa direbbe. Di sè stesso, in primis, e della sua vita, oltre ciò che sta facendo adesso, ed oltre i problemi che tutti siamo portati a risolvere in questo quando.
Quello che dici è vero e se leggi i miei post lo ho più volte specificato. Ma non è quello che ho chiesto o di cui volevo parlare in questo topic. Non risponde alla mia domanda. A me interessavano proprio idee su come potrebbe diventare la realtà. Oltre ciò che viene detto comunemente. Anche molto oltre. Idee da Consapevolezza infinita, visto che essenza infinita siamo, che si discostassero dal presente e viaggiassero nel futuro.
Il futuro è scritto? Non credo proprio. Ma il futuro possibile si può immaginare... Ed in merito al futuro possibile, esseri giunti in una società che già ha risolto tutto ciò che ora c'è da risolvere (di ciò che ho espresso nei topic precedenti), cosa ricercherebbero?
Non cercavo verità assoluta perchè sul futuro non è possibile darne, solo sul presente. Cercavo solo idee e spunti, intuizione, ispirazione. Questa era l'idea del topic.